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La sentenza 2.10.2018 n.43598 della V sezione della Corte di cassazione ha affrontato il tema del rispetto della verità del fatto, in riferimento all’esercizio del diritto di critica politica, in relazione al delitto di diffamazione a mezzo stampa. Il rispetto della verità assume un rilievo più limitato e necessariamente affievolito rispetto al diritto di cronaca, in quanto la critica, ancor più quella politica quale espressione di opinione meramente soggettiva, ha per sua natura carattere congetturale, che non può, per definizione, pretendersi rigorosamente obiettiva ed asettica.

 

L’esimente del diritto di critica politica trova applicazione “qualora l’espressione usata consista in un dissenso motivato, anche stremo, rispetto alle idee ed ai comportamenti altrui, nel cui ambito possono trovare spazio anche valutazioni non obiettive, purché non trasmodi in un attacco personale lesivo della dignità morale ed intellettuale dell’avversario”.