Materia Penale


La legge consente all’imputato di un processo penale di ricorrere personalmente in Cassazione senza il patrocinio di un legale anche se, paradossalmente, proprio per tale impugnazione, attesa la particolare difficoltà, sono abilitati solo gli avvocati selezionati per le loro specifiche qualità ed iscritti in uno speciale albo.


La possibilità di ricorrere personalmente troppo spesso trae in inganno i più sprovveduti che supportano il ricorso solo con la loro avversità verso il provvedimento giurisdizionale, nell’errata convinzione che il giudice di legittimità possa nuovamente valutare il merito della questione; solo con l’avviso di fissazione di udienza decidono poi di contattare un avvocato cassazionista o, addirittura, solo qualche giorno prima dell’udienza, nell’erronea convinzione che la presenza del professionista abbia effetti taumaturgici.


La realtà è molto più articolata, angusta ed amara per lo sprovveduto ricorrente: se il ricorso è inammissibile, e purtroppo in percentuali altissime vengono dichiarati tali, né le memorie difensive, né la discussione in udienza possono nulla; la prescrizione maturata dopo il provvedimento impugnato non è considerata e quindi ai fini difensivi è come se il ricorso non fosse stato mai presentato; come se non bastasse il ricorrente, gravato delle spese per la discussione, viene immancabilmente condannato dalla Corte a versare cospicue somme alla cassa delle ammende.


Per questo riteniamo essenziale l’intervento tecnico sin dal momento della redazione del ricorso: troppo spesso abbiamo visto provvedimenti meritevoli di annullamento non superare il vaglio della Cassazione perché il ricorso era stato focalizzato sui punti sbagliati. Sconsigliamo vivamente a chi è carente di una competenza specifica di cimentarsi nel ricorso in Cassazione: molto spesso la condanna viene confermata per la mancanza di una mediazione tecnica efficace e molti ricorsi sarebbero accolti se redatti da professionisti dotati delle necessarie cognizioni giuridiche.


Materia Civile, Amministrativa, Contabile e Costituzionale


In campo civilistico, amministrativo, contabile e costituzionale la difesa è quasi esclusivamente “tecnica”, ossia esercitata da un avvocato e, per quanto attiene le magistrature superiori della Cassazione Civile, del Consiglio di Stato, della Sezione Giurisdizionale Centrale della Corte dei Conti e della Corte Costituzionale è indispensabile l’assistenza di un legale abilitato al patrocinio dinanzi a tali Corti.


Allo stesso modo che in ambito penalistico, l’atto di ricorso a tali giudici superiori (oppure il primo atto difensivo, se convenuti) risulta essere determinante per un esito finale favorevole del giudizio e richiede una tecnica di redazione ben diversa da quella ordinaria. A ciò si aggiunga la continua evoluzione legislativa, particolarmente accentuata in questi ultimi anni.


Anche in questo campo, pertanto, considerate le peculiari caratteristiche del giudizio di legittimità, sono richiesti una preparazione ed un aggiornamento specifici, che solo un’assidua frequentazione di tali magistrature può consentire di acquisire.

 

 

 

 

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